Era lutto già prima che te ne andassi.
Nella cucina color pastello Marisa si asciugava le mani nel grembiule fantasia, aveva appena finito di lavare i piatti, dalla finestra vedeva il filo dei panni vuoto che ondeggiava trasportato dal vento. Passò lo straccio sul tavolo sporco, svogliata, con stanchezza. La cucina era in ordine. Si tolse il grembiule dando uno sguardo distratto al vecchio orologio appeso alla parete macchiata di umidità. Aveva tempo per una doccia veloce prima di andare a prendere i bambini a scuola. Accese lo scaldabagno e iniziò a cercare dei vestiti puliti in giro per la casa. C’era un giocattolo nel corridoio, incorreggibili quei bambini, quante volte l’aveva ripetuto? Vabbè l’avrebbe rimesso a posto lei anche stavolta. Il letto del più piccolo era ancora da rifare, se ne era dimenticata quella mattina prima di andare al lavoro. Scostò le lenzuola dal letto con un solo gesto e sollevò il cuscino, dalla federa cadde un piccolo quadratino di cartone. Eccola. Ma dove l’aveva trovata? La prima foto insieme. Due giovani dementi, due grandi sognatori con le stelline negli occhi tipiche degli innamorati. Cosa era rimasto di quei sogni? Il troppo amore…quel sentimento che ancora la divorava senza nessun motivo. Avrebbe voluto mangiarsela, ingoiarla, rimettere dentro di se un pò di quella felicità fossilizzata sul cartoncino, nutrirsi di quei sentimenti bellissimi, di quelle speranze. Non lo fece, posò il cuscino su una sedia, rifece il letto e ebbe cura di rimettere la foto nell’apertura della federa dove la manina paffuta di suo figlio avrebbe potuto
stringerla forte, la notte, prima di dormire. Sapeva già cosa avrebbe sognato.
più o meno
a un tiro di schioppo
(Source: laparteoscuradellaluna, via scoppiaminelcuorequandovuoi-dea)
Con questa storia dei giovani mammoni, sfigati e precari svogliati avete rotto i coglioni. Davvero, avete rotto i coglioni soprattutto perchè non siete nel giusto, avete sbagliato bersaglio e siete proprio scollati dalla realtà. Anzi, siete proprio brutti e schifosi perchè…
Che male mi fai…
Yes but I’m gonna need you more than you need me…
(Source: ticklemealmo, via scoppiaminelcuorequandovuoi-dea)
Ho sempre pensato che fossero gli altri il problema.
Che fossero gli altri a non essere innamorati di me quando io ero innamorata di loro,
gli altri a non voler capire me quando urlavo loro contro le mie spiegazioni,
gli altri a lasciarmi sola al buio quando avevo bisogno di un’abbraccio,
gli altri a deridermi e annientarmi, a cercare in me il ridicolo per evitare di vedere la loro pochezza. Ho sempre pensato che fossero gli altri.
Invece un giorno, mi sono accorta che sono sempre stata io.
nonno creativo …
POSTO MOBILE: la nuova App Per iPhone (via inpastoalsilvio.wordpress.com)
(via curiositasmundi)
—
La torta e le briciole. (via sweetpotatopie)
zucconi è uno dei pochi che salverò dalla pulizia di greader
(via prezzemolo)
(via curiositasmundi)
